Ricette per bambini di Mamma Alessia e Mamma Nicoletta

Categorie: Primo
06 Settembre 2011

Per la nostra Rubrica di Mamme e Bimbi in Cucina, Oggi vi vorrei presentare Alessia e Nicoletta, due mamme che ho avuto modo di conoscere tramite Twitter, le quali mi hanno mandato la segnalazione di un post relativo ad un piccolo esperimento che hanno fatto in cucina con le polpette. Il post era pubblicato sul loro Blog – Gustitaly, che abbiamo visitato insieme al loro sito, e da lì in poi è nata questa conoscenza. Il loro progetto a noi è piaciuto tantissimo perché è molto vicino alle esperienze del Piccolo Artista e del Piccolo Cuoco, ovvero propongono sul loro sito e-commerce un’accuratissima selezione di prodotti molisani, tutti rigorosamente biologici e a km zero, quindi nel pieno rispetto dell’ambiente e della tradizione gastronomica.

D: Voi siete innanzi tutto due amiche e due mamme e siete anche le ideatrici di questo progetto. Com’è nata quest’idea e qual è il vostro obiettivo?
NICOLETTA: Sono Nicoletta, mamma di Cecilia di 3 anni e mezzo. Il progetto coincide con la nascita delle nostre bambine. Con l’arrivo delle piccole abbiamo sentito l’esigenza di conciliare il nostro lavoro di mamme, quello principale, con un lavoro che da una parte ci desse del le soddisfazioni e dall’altra ci permettesse comunque di passare più tempo con loro, perché purtroppo i bambini oggi soffrono molto dell’assenza delle mamme che lavorano. Grazie alla nostra passione per il cibo e soprattutto alle risorse del nostro piccolo territorio, il Molise, siamo riuscite a realizzare passo dopo passo il nostro sogno. Abbiamo iniziato con un blog, in cui si parla di prodotti, di tradizioni e di ricette, che ha una sezione dedicata proprio alle mamme e all’alimentazione, dove suggeriamo ricette che sperimentiamo noi stesse con e per le nostre bambine. Legato a questo blog, dopo un paio di mesi abbiamo siamo riuscite a mettere su anche il negozio online, che si propone di vendere i prodotti che abbiamo selezionato accuratamente, tutti rigorosamente molisani e artigianali.
D: Quello che mi è piaciuto in particolare di voi due è il fatto che siete riuscite abilmente ad equilibrare il vostro essere mamme con il vostro essere imprenditrici, e questo può essere di grande ispirazione anche per le altre mamme.
NICOLETTA: In ufficio abbiamo ricavato la stanza con i giochi per permettere alle bambine di stare con noi quando ne hanno bisogno, abbiamo anche il divano letto nel caso di pisolini pomeridiani, insomma abbiamo cercato di pensare un po’ a tutto.
D: Comunque per voi è stato importante anche l’aiuto delle nonne, giusto?
NICOLETTA E ALESSIA: Si, abbiamo le nonne che ci aiutano.
D: C’è da dire che anche voi sicuramente vi siete date da fare! Non abbiamo ancora detto che Cecilia ha 3 anni e sei mesi e Chiara 2 anni e 8 mesi, sono quindi quasi coetanee.
NICOLETTA E ALESSIA:  Hanno nove mesi di differenza, praticamente sono quasi coetanee. Grazie al fatto che stanno sempre con noi stanno crescendo insieme e per fortuna vanno molto d’accordo.
D: Si può dire che il loro avvicinarsi alla cucina sana e alla preparazione del cibo, grazie al lavoro delle mamme, è quindi un comportamento molto naturale.
NICOLETTA: Si, dal momento che tutte le ricette che scriviamo per il nostro blog le prepariamo noi in casa e le fotografiamo, durante questo lavoro le bambine sono con noi ed essendo molto curiose ci osservano, a volte ci vogliono aiutare ed è anche un modo per stare un po’ insieme.
D: Poi magari quando diventeranno più grandi vi daranno anche direttamente dei consigli su che tipo di prodotti mettere nel negozio.
NICOLETTA: Sicuramente sono già delle ottime buongustaie.
D: Che tipo di prodotti proponete e quali sono secondo voi quelli più adatti ai bambini?
NICOLETTA: In negozio abbiamo l’olio extravergine d’oliva, un prodotto molto importante nel nostro territorio, e un tipo di pasta artigianale trafilata al bronzo e prodotta con acqua purissima della sorgente, infatti la costituzione del territorio molisano permette proprio di ottenere dall’agricoltura prodotti di ottima qualità. Inoltre abbiamo una passata di pomodoro ottima, sia artigianale che d’agricoltura biologica, e dei sughi biologici cosiddetti pronti, che però sono preparati con metodi tradizionali e con prodotti di alta qualità. Questi sughi sono ottimi anche per il pasto dei bambini, direi che se una mamma un giorno non ha molto tempo può tranquillamente utilizzarli senza sentirsi in colpa perché sono davvero come quelli fatti in casa.
D:Quello che a noi è piaciuto molto è anche il fatto che fate vendita direttamente online. In alcune grandi città le mamme infatti non hanno la possibilità, come voi, di andare a fare la spesa al mercato e quindi di reperire prodotti di altissima qualità. In questo modo però è possibile anche per loro avere i vostri prodotti direttamente a casa.
NICOLETTA: Infatti uno dei nostri obiettivi è proprio quello di raggiungere tutti coloro che non hanno l’opportunità di reperire questo tipo di prodotti, che sono veramente di nicchia. Attraverso il nostro sistema di consegne in tutt’Italia anche all’estero riusciamo così a consegnare in brevissimo tempo la merce direttamente a casa, quindi il nostro è anche un modo per unire la tradizione ai sistemi moderni di comunicazione.
D:  Certo, mi sembra proprio un’ottima idea. Come costi, mi dite un po’ un costo medio di un vostro prodotto, per esempio del sugo di pomodoro piuttosto che della pasta o dell’olio?
NICOLETTA: Per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva ci aggiriamo intorno ai 6-7 euro al litro, che praticamente è lo stesso prezzo a cui lo acquistiamo noi in zona e non abbiamo voluto mettere dei prezzi rincarati sul nostro sito per dare l’opportunità di acquistarlo a tutti. Per quanto riguarda la pasta siamo sui 2 euro, comunque parliamo di pasta artigianale trafilata a mano. Sulla passata di pomodoro, anche sulla biologica, siamo intorno all’euro e 80-2 euro, sui sughi pronti intorno ai 3 euro.
D: Quindi i prezzi sono abbastanza buoni.
NICOLETTA: Per la qualità del prodotto sono molto accessibili.
D: Anche perché dobbiamo pensare che la produzione è molto piccola, immagino che i produttori a cui vi rivolgete non avranno certo i capannoni industriali per produrre l’olio.
NICOLETTA: No assolutamente, li abbiamo esclusi dalla nostra ricerca.
D: Raccontateci come vi organizzate adesso che ci sono due bambine ormai in un’età in cui è passato il periodo delle pappe e che quindi hanno iniziato a mangiare un po’ di tutto. Dove fate la spesa, dove comprate i prodotti, a parte ovviamente i vostri?
NICOLETTA: La spesa l’abbiamo organizzata principalmente il sabato che è la giornata in cui riusciamo ad essere più presenti, libere di dedicarci proprio alle bambine. Ovviamente escludiamo il grande supermercato, è molto più piacevole andare in centro al mercato o a prendere la frutta e la verdura di stagione dal fruttivendolo, il pane fresco dal panettiere, l’affettato dal salumiere eccetera. Inoltre abbiamo la fortuna  di avere qui diversi negozietti che ci danno la possibilità di acquistare dei prodotti di ottima qualità, ad esempio abbiamo un’amica che ha un negozio dove noi andiamo spesso a fare compere, compere gustose.
D: In termini di costi, comprare i prodotti in centro piuttosto che al supermercato non incide secondo voi sul budget settimanale?
NICOLETTA: Assolutamente no, anzi a conti fatti si risparmia molto di più a comprare dai singoli negozianti rispetto al centro commerciale. Purtroppo molti vanno al supermercato per una questione di comodità, per risparmiare tempo, perché pare che la funzione tempo sia sempre più importante. Invece io, parlo personalmente, ho riscoperto il piacere di andare a fare la spesa, di scambiare una chiacchiera, di non dover fare ore di fila chilometrica alle casse e poi posso portarmi mia figlia tranquillamente, lei è contenta. Inoltre i prezzi non sono assolutamente più alti, anzi il fruttivendolo ad esempio ha dei prezzi molto più bassi rispetto al centro commerciale e sono sicura di quello che mi vende.
D: Questo anche perché voi avete la fortuna di avere vicino a casa dei fruttivendoli che portano direttamente la merce dal loro orto.
NICOLETTA: Esatto, sono loro stessi i produttori, raccolgono e portano al mercato o al negozio, quindi abbiamo la fortuna di vivere in un posto dove  possibile fare un discorso di questo tipo.
D: Una spesa biologica di stagione e a km zero, proprio l’ideale.
NICOLETTA: Esatto.

D: E invece come avete organizzato il menù delle bambine? preparate le cose che preparate per voi?
NICOLETTA: Diciamo che abbiamo la fortuna di avere delle bimbe che mangiano sano, parlo sia per me che per Alessia, sia Cecilia che Chiara sono abituate a mangiare frutta e verdura, carne, legumi ecc. Quindi parliamo veramente di un’alimentazione equilibrata, mancano a casa nostra le famigerate merendine, mia figlia fa merenda con pane olio e sale il pomeriggio.
D: Come una volta…
NICOLETTA: La sana alimentazione per i bambini parte dai genitori, avendo noi un’alimentazione equilibrata è chiaro che quello che prepariamo per noi può andare bene anche per i bambini, a parte alcune eccezioni come i salumi, gli insaccati, i crostacei, allora in quel caso si fa una alternativa.
D: Quindi loro mangiano frutta e verdura tranquillamente?
NICOLETTA: Si mangiano tutti i tipi di frutta e di verdura, mia figlia in particolare ieri ha mangiato pasta con i fagiolini, quindi preferisce una pasta semplicissima con la verdura di stagione piuttosto che una cosa che magari devo preparare per lei a parte, è più contenta così. Diciamo che abbiamo la fortuna di non dover mimetizzare queste benedette verdure o la carne.
D: Questa è una gran cosa, non tutte le mamme hanno questa situazione in casa. Per le mamme che hanno queste problematiche che suggerimento potreste dare?
NICOLETTA: Secondo me il fatto di coinvolgere in cucina i propri figli può essere un qualcosa che può stimolarli tantissimo e fargli apprezzare quello che mangiano. A volte un bambino non capisce cosa ha nel piatto, non riesce a riconoscere tutti gli ingredienti ovviamente e quindi può essere scettico, soprattutto se è un bambino che magari non dimostra di avere proprio tutto questo appetito. Quindi il fatto di coinvolgerli in cucina, insegnare loro, farsi dare un mano a preparare potrebbe stimolarli anche ad assaggiare qualcosa di diverso.
D: Pensi che sia importante anche la presentazione in qualche modo?
NICOLETTA: Potrebbe si. Ho dato un consiglio un paio di giorni fa ad una mia amica che mi diceva che suo figlio non mangia frutta, non ne vuole sapere e gli dà fastidio anche sentirne l’odore. Siccome di solito ai bambini piacciono gli spiedini, le ho detto di provare a preparare degli spiedini, magari insieme a lui, con diversi tipi di frutta, poi adesso che è estate ci sono anche frutti colorati. L’ho incontrata proprio questa mattina e mi ha detto che con gli spiedini di frutta è andata benissimo, il bambino non ha mangiato tutti i tipi di frutta però per lo meno li ha assaggiati.
D: Sicuramente il fatto di coinvolgere il bambino a preparare una cosa è molto utile a stimolarlo ad assaggiala. Ieri nella nostra chiacchierata mi dicevate anche del fatto che secondo voi bisogna avere un po’ di decisione, nel senso che se il bambino inizialmente non gradisce un piatto non si deve subito assecondare un capriccio.
NICOLETTA: Le cattive abitudini si prendono presto, basta fare questa cosa una settimana o anche meno e quel bambino quando vede qualcosa che in quel momento non gli va non la mangia e vuole un’altra cosa, se quindi la mamma, o la nonna come succede spesso, cede allora dopo lo pretenderà praticamente o quasi.
D: Secondo voi è importante avere anche degli orari prestabiliti del pasto, mangiare sempre dalle 12 all’una, piuttosto che far la merenda alle 5?
NICOLETTA: Si è chiaro che la regolarità è la chiave, perché i bambini hanno bisogno di abitudini, di riti diciamo così, come il rito del sonno o come il rito della pappa. Poi ovviamente se un giorno capita di dover partire per andare a fare una gita, oppure si fa più tardi, oppure si va al mare pazienza, però insomma in linea di massima riuscire a mantenere degli orari secondo me è importante.
D: Avete già avuto modo di andare a una festicciola di compleanno per i bambini? Molto spesso non tutte le mamme la pensano in questo modo, quindi a volte si trova di tutto, dalle patatine alle pizzette.
NICOLETTA: Patatine sempre, però siccome io gliele nego sempre allora in queste occasioni possono essere concesse, anche perché negare troppo alcune cose può scatenare l’effetto opposto, che il bambino diventi ossessionato da quell’alimento che gli viene negato.
D: I piatti preferiti di Cecilia e Chiara quali sono?
NICOLETTA: per Cecilia decisamente pasta al pomodoro, in particolare in questo periodo le farfalle al pomodoro, e poi tutta la verdura, i legumi, la pasta, principalmente la pasta.
ALESSIA: Si anche per Chiara, il pomodoro regna sovrano nella sua alimentazione, sia crudo con l’olio extravergine di oliva sia la pasta al pomodoro, che lei chiama pototonno. Oppure le verdure e la frutta, anche quelle sono le sue cose preferite
D: Quindi per pranzo fate un primo e per cena carne o altro?
ALESSIA: Carne, esatto. Il pranzo di Chiara è incentrato più su vari tipi di pasta diversi, condita magari con un sugo semplice o con il sugo alle verdure, e la sera carne o pesce.
D: E invece per merenda cosa siete solite dare, a parte come ho sentito poco fa che uno degli optional è pane e olio extravergine?
NICOLETTA: Mia figlia Cecilia in particolare pane e olio e sale, quello è la merenda con cui mi ha cresciuta anche mia madre.
ALESSIA: Chiara al pomeriggio invece fa merenda con degli yogurt, o Actimel, o frutta.
D: Quindi anche gli yogurt piacciono?
ALESSIA: Si tantissimo, a  mia figlia tantissimo.
D: E a colazione invece?
ALESSIA E NICOLETTA: Il latte.
D: Solo latte?
ALESSIA E NICOLETTA: Solo latte.
ALESSIA: Qualche biscotto secco magari ogni tanto.
NICOLETTA: Tra il dolce e il salato forse entrambe preferiscono il salato ancora come gusto.
ALESSIA: Ogni tanto magari prepariamo qualche ciambella.
D: E quindi cucina semplice e sana. È molto importante perché poi si creano abitudini alimentare che porteranno avanti tutta la vita. Avete già provato a cucinare con loro? Nel senso di coinvolgerle, farle impastare, far mescolare loro le cosine…a parte il weekend scorso, in cui avete un po’ sperimentato le ricette del vostro ricettario.
NICOLETTA: Si ci siamo date da fare.
ALESSIA: Anche in altre occasioni è capitato lo stesso, a Chiara una volta ho fatto fare una mini pizza.
NICOLETTA: A mia figlia particolarmente piace toccare tutto, lei è molto manuale.
ALESSIA: si a sua figlia le piace fare tutto con le mani mentre mia figlia è un poco più…
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